| NICOLA POTENZA REINVENTA LE ROTATORIE STRADALI |
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| Giovedì 11 Febbraio 2010 22:03 | |||
![]() Laureatosi in quel di Bologna il 15 gennaio scorso - Nicola Potenza è un giovane ingegnere che merita di restare a San Marco in Lamis per contribuire con slancio allo sviluppo del “suo” profondo Sud di Angelo Del Vecchio San Marco in Lamis. Nicola Potenza, classe 1983, il 15 gennaio scorso si è laureato in Ingegneria Civile, indirizzo Strutture, all’Università “Alma Mater Studiorum” di Bologna con lo svolgimento della tesi in “Costruzione di strade, ferrovie e aeroporti LS” dal titolo “Progettazione geometrica e funzionale di un’intersezione stradale in ambito urbano: il caso di un’intersezione a rotatoria”. La discussione ha visto come relatore il Prof. Ing. Giulio Dondi e correlatori il Prof. Ing. Andrea Simone e l’Ing. Antonio Dell’Erba.
E’ uno dei tanti giovani laureati di San Marco in Lamis che vorrebbe restare nella sua terra di origine per contribuire, con la sua professionalità ed il suo ingegno, al suo progresso socio – economico, uno sviluppo da sempre agognato, ma mai raggiunto, per ragioni storiche e strutturali. Non lo dice apertamente. Ad impedirlo è il suo carattere improntato alla massima umiltà e all’altruismo o forse perché convinto che da queste parti il restare è una partita difficile da giocare, specie per i talenti come lui, di solito osteggiati da chi detiene il potere, ogni tipo di potere, e costretti dopo episodiche esperienze a scappare via, per cercare fortuna ed essere buon profeta di sviluppo e di progresso in terra altrui. A cominciare da Joseph Tusiani, la schiera dei Sammarchesi affermatisi altrove è destinata a salire e a diventare sempre più folta. Ciò nonostante la voglia di fare e di restare si legge, come in un libro aperto, nel viso raggiante e nello sguardo pulito del giovane. Per di più tale desiderio – obiettivo è sostenuto da un ricco e pregnante curriculum vitae, maturato a scuola e nel sociale, prima degli studi universitari. Ecco i punti salienti. Nell’anno scolastico 1999 – 2000 viene eletto rappresentante d’Istituto del Liceo Scientifico “E. Fermi”, carica confermata nell’anno successivo e completata con la nomina a rappresentante della Consulta Provinciale degli studenti di Foggia, della quale diventa membro attivo della giunta esecutiva. Lo stesso anno partecipa come delegato italiano degli studenti ad un incontro interculturale in Polonia. Nell’anno scolastico 2001 – 2002 è nuovamente rappresentante in seno alla Consulta Provinciale e viene designato Presidente del Comitato Studentesco. Nel corso degli stessi anni ricopre con profitto le cariche di coordinatore, segretario e tesoriere presso la Protezione Civile SOS – SM 27 di San Marco in Lamis e si rende attivo come animatore – dj di Radio Centro Record. Durante il periodo universitario ha la fortuna di sperimentare i suoi studi teorici presso la SITE S.p.A. di Bologna, con attività di tirocinio a tempo pieno nell’Ufficio qualità, sicurezza e ambiente. Quest’ultima è un’azienda presente in tutta Italia con i suoi circa mille dipendenti, impegnati nel settore delle telecomunicazioni (Wind, Vodafone, Telecom, Fs, ecc.). Altresì, ha la possibilità di approfondire la sua capacità progettuale e di pianificazione presso la Sisplan del Capoluogo emiliano, autrice di piani del traffico in diversi piccoli e grandi centri della Penisola, a cominciare da Bologna, Milano e Verona per finire con Firenze e Manfredonia, nel profondo Sud. Originale la tesi di Laurea, che ha visto come obiettivo di progetto – studio la realizzazione di una speciale “rotatoria” in un determinato punto di maggiore traffico urbano nella città di Verona. Il tutto finalizzato non solo alla regolazione e fluidificazione del traffico viario, ma principalmente alla riduzione del numero degli incidenti stradali. La rotatoria è attraversata longitudinalmente da un percorso per tram o altro mezzo pubblico dotati di particolari fibre ottiche, capaci di azionare al momento del passaggio le lanterne semaforiche di blocco del traffico automobilistico. Il progetto trattato è sostenuto da una serie di approfondite analisi e dati riguardanti lo stato dell’incidentalità stradale. Vediamo quali. Si sa che ogni giorno, nel mondo, muoiono a causa degli incidenti stradali più di 3000 persone e in Italia nel 2008 i decessi sono stati 4731. Gli incidenti stradali sono al quarto posto nella classifica delle cause più importanti di morte e ne sono la prima causa per i ragazzi tra i 5 e i 14 anni. C’è di più. Oltre il 70% degli incidenti avviene in ambito urbano. Fin dal 1997, l’Unione Europea, dopo aver elaborato una serie di documenti e varato politiche specifiche per promuovere la sicurezza stradale, ha emanato una serie di direttive comunitarie atte ad uniformare gli interventi e limitare l’incidentalità. La politica europea dei trasporti del 2001, punta infatti alla riduzione entro il 2010 del 50% degli incidenti stradali rispetto al 2000. Ed è a tal proposito che il Comune di Verona ha elaborato un aggiornamento del Piano Direttore della Sicurezza Stradale (PDSS) al fine di ridurre il numero dei morti e dei feriti, dando spunto così all’Ing. Potenza di elaborare e centrare l’obiettivo del progetto. Per ciò che riguarda l’analisi dell’incidentalità veronese, a partire dalla banca dati fornita dall’Amministrazione comunale, il giovane Potenza ha utilizzato dei software sviluppati dalla Sisplan s.r.l. di Bologna per individuare gli incroci e le tratte che presentavano maggiori problemi di viabilità. La scelta progettuale ipotizza la realizzazione di una intersezione a raso con rotatoria tra Viale del Lavoro e Viale dell’Industria. La zona è interessata da una riqualificazione urbana, la quale prevede una linea di trasporto di massa con direttrice Nord – Sud, che collegherà il casello di Verona Sud con il centro storico. L’ipotesi di realizzazione punta a ottenere i seguenti risultati ottimali: diminuzione della velocità del traffico circolante in ingresso, eliminazione dei punti d’intersezione, riduzione del numero e della gravità degli incidenti, riduzione dei tempi di fermata, delle emissioni sonore e delle emissioni inquinanti. Si dà per scontata, infine, la priorità alla circolazione al mezzo pubblico. Quello della realizzazione di una o più rotatorie in ambito urbano è sicuramente il sistema migliore per regolare il traffico , migliorare il flusso veicolare e ridurre il grave problema dell’incidentalità stradale. Il suddetto sistema di trasporto si sta diffondendo a macchia d’olio nei centri grandi o piccoli che siano. Di qui la necessità di avere un numero di tecnici adeguato alla realizzazione dei nuovi piani urbani. E’ il caso di Potenza: non lasciamolo scappare via. Fermiamolo in tempo, se vogliamo davvero che il Sud recuperi il tempo perduto sul piano delle carenze infrastrutturali e decolli una volta per sempre sulla via dello sviluppo socio economico e del miglioramento della qualità della vita. Auguri! Foto: seduta tesi di laurea e schema progetto “rotatoria”
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