| A DUE GIORNI DALLE PRIMARIE ANCORA FESTA IN PUGLIA PER VENDOLA |
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| Martedì 26 Gennaio 2010 09:02 | |||
di Alba Sasso BARI. Una bella festa di popolo quella di domenica 24 gennaio in Puglia. Il primo straordinario dato è stato proprio quello della partecipazione. Cosa ha spinto duecentomila persone, in un freddo particolare e insolito per questa terra, ad affrontare, con convinzione e allegra ostinazione, lunghe code per poter votare alle primarie per la scelta del candidato alla presidenza della Regione? In primo luogo io credo, al di là degli schieramenti – senza considerare gli episodi abbastanza irrilevanti di ‘truppe cammellate’- la possibilità di dire finalmente la propria, di riappropriarsi del diritto di scegliere e decidere con la propria testa. Se questa volontà era forte nelle primarie di cinque anni, questa volta è stata addirittura travolgente. Complice da una parte l’espropriazione della libertà di scegliere i propri candidati dopo la riforma elettorale del 2006, dall’altra una “danza immobile” durata tre mesi sulla scelta del candidato presidente. Con la volontà di porre un veto su Nichi Vendola, prima ancora del ragionamento su come, perché e su quali contenuti allargare la coalizione. Una campagna che occultava volutamente i contenuti di un’esperienza di governo con forti caratteri di originalità , capace, malgrado alcune zone d’ombra affrontate peraltro con tempestività ed efficacia, di misurarsi concretamente con la condizione di vita delle persone, col loro presente e col loro futuro. C’è oggi in Puglia proprio rispetto a questa esperienza di governo regionale ma anche di governo di città e province un’opinione pubblica popolare fatta di associazioni, di movimenti, di volontariato, di partiti, a partire dalla maggioranza del Pd pugliese, in grado di essere interlocutrice e protagonista di questo progetto di innovazione e di cambiamento. Che non intende cancellare l’esperienza di quello che è stato definito il ‘laboratorio pugliese’. Se tanti giovani si sono sentiti chiamati a difendere questa storia, a lavorare per queste primarie, a riempire i pullman per tornare a votare in Puglia è anche perché la politica realizzata dalla giunta Vendola si è rivolta a loro, li ha chiamati in causa, li ha resi protagonisti di progetti finalizzati a favorire il diritto all’apprendimento, il diritto a una formazione di qualità, a sconfiggere il precariato, a sviluppare politiche per il lavoro inedite e di qualità, a costruire in una politica ambientale attenta alla salute, alla vita, al futuro di ogni persona. Se tanti sindaci hanno partecipato a queste primarie votando convintamente per Nichi Vendola è stato perché hanno condiviso le politiche di sviluppo urbano e di difesa dell’ambiente e del territorio portate avanti in questi anni. E se tante anziane e anziani hanno affrontato la “difficoltà delle primarie”, le code, il freddo, la ricerca del seggio è stato perché si sono sentiti protetti dalle politiche sociali di questa giunta. Se, insomma, tante cittadine e cittadini, un’opinione pubblica trasversale ha deciso di scegliere Nichi come candidato presidente è solo per un innamoramento collettivo (che pure c’è) o perché si è riconosciuta in una politica attenta ai temi della legalità, della questione morale, insomma in una politica “pulita”? Una ‘connessione sentimentale’ costruita su fatti concreti, su progetti di trasformazione che riguardano vita e speranza di futuro, in particolare delle giovani generazioni, dal lavoro, alla cultura, alla garanzia del diritto ai beni comuni, come l’acqua, il lavoro, la conoscenza. Una politica per cui val la pena battersi, che viene fatta propria e diventa già memoria storica di una regione. Solo un’anomalia o anche un tema politico nazionale? La storia di questa giornata pugliese del 24 gennaio parla di questo. E’ possibile oggi costruire una politica diversa a partire dalla concretezza delle persone, dei loro bisogni, delle loro aspettative, dalla capacità di interpretare, organizzare, rappresentare tutto questo, piuttosto che dalla costruzione astratta di formule politiche che sulla carta sembrano funzionare ma che franano paurosamente alla prova dei fatti? Il popolo delle primarie ha risposto anche su questo. Comincia già da queste ore una campagna elettorale che parlerà di programmi, di proposte, di scelte e di strategie ma che non potrà eludere questo tema politico. Fonte: http://www.sinistra-democratica.it/una-scelta-consapevole-e-matura
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