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Lunedì 01 Dicembre 2008 08:12 |
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INCONTRO A BOLOGNA PRESSO LA CLINICA NEUROLOGICA  L’ACCERTAMENTO DI MORTE CEREBRALE SOLO CON LA PRESENZA DI TECNICI NEUROFISIOPATOLOGI – LO HA STABILITO UN RECENTE DECRETO LEGGE – CENTINAIA GLI OSPEDALI ITALIANI CHE AL CONTRARIO UTILIZZANO INFERMIERI – A BOLOGNA SI E’ CHIARITO CHE SOLO I TNFP POSSONO DECRETARE, IN UN COLLEGIO MEDICO APPOSITAMENTE COMPOSTO, LA FINE DELLA VITA DI UN PAZIENTE – IN ITALIA ANCHE LA QUALITA’ DELL MORTE CAMBIA DI REGIONE IN REGIONE – 400 I TECNICI DISOCCUPATI, MIGLIAIA DI INFERMIERI RICHIESTI DAGLI OSPEDALI PUBBLICI E PRIVATI – PUGLIA, LOMBARDIA, CAMPANIA, CALABRIA E VENETO LE REGIONI “NERE”L’ACCERTAMENTO DI MORTE CEREBRALE SOLO CON LA PRESENZA DI TECNICI NEUROFISIOPATOLOGI – LO HA STABILITO UN RECENTE DECRETO LEGGE – CENTINAIA GLI OSPEDALI ITALIANI CHE AL CONTRARIO UTILIZZANO INFERMIERI – A BOLOGNA SI E’ CHIARITO CHE SOLO I TNFP POSSONO DECRETARE, IN UN COLLEGIO MEDICO APPOSITAMENTE COMPOSTO, LA FINE DELLA VITA DI UN PAZIENTE – IN ITALIA ANCHE LA QUALITA’ DELL MORTE CAMBIA DI REGIONE IN REGIONE – 400 I TECNICI DISOCCUPATI, MIGLIAIA DI INFERMIERI RICHIESTI DAGLI OSPEDALI PUBBLICI E PRIVATI – PUGLIA, LOMBARDIA, CAMPANIA, CALABRIA E VENETO LE REGIONI “NERE” di Angelo Del Vecchio
BOLOGNA. Da oggi in Italia si muore in maniera differente e differenziata. Lo ha stabilito un recente decreto legge, il decreto dell’11 aprile 2008 n. 136 (che riassume e aggiorna altri due decreti precedenti), che di fatto ha stabilito che ad accertare la “morte cerebrale” di un individuo debbano essere i Tecnici Neurofisiopatologi (figura indispensabile nell’ambito di un collegio medico giudicante), appositamente formati dalle migliori Università dello Stivale. Tutte le Asl quindi che non si atterranno a questa norma saranno di fatto “fuori legge”. Ma ed è proprio qui che la questione diventa ingarbugliata e inverosimile. Non c’è un Ente che può imporre agli ospedali e ai centri medici pubblici e privati, se non la magistratura al termine di un lungo periodo di indagine e di giudizio. E allora? Niente da fare per i circa 400 tecnici neurofisiopatologi disoccupati, che vedono occupare i loro posti da circa 300 infermieri che, pur preparati a dovere, non hanno le giuste competenze nel settore. Di fatto in Italia, e questa volta non c’è nessuna distinzione tra Nord e Sud, si muore in maniere differente. Spiagato anche il perché ci sono sempre meno donazioni di organi e sul perché a volte sorgono dubbi sul decesso effettivo di alcuni individui. Di chi la colpa? Del vile denaro. Infatti, in molte Asl non vengono espletati concorsi per Tnfp da 10-20 anni per mancanza di fondi. Di questo e di altro se n’è discusso negli ultimi giorni in una serie di incontri e conferenze stampe a Roma, Bari e ultimamente a Bologna. Gli appuntamento sono stati voluti ed organizzati dall’Associazione Nazionale Tecnici di Neurofisiopatologia, presieduta dal bolognese Angelo Mastrillo, originario della Puglia (è nato a Rignano Garganico), che da anni si batte perché si arrivi anche in Italia ad accertare il decesso cerebrale di in individuo in maniera corretta e sicura. E’ passato molto tempo da quando si è stabilito scientificamente che il decesso cerebrale di un individuo significava fine della vita, nonostante il cuore battesse ancora. Questo nuovo modo di pensare e di legiferare doveva permettere l’aumento di fatto delle donazioni di organi. Ma qualcosa non è andato per il verso giusto, soprattutto per la mancanza di Tnfp nei collegi e nelle strutture mediche appositamente create dal Ministero della Sanità. Tecnici, medici, medici legali, docenti universitari, politici e rappresentanti del Governo se la sono data di santa ragione l’altra sera a Bologna, nel corso di una tavola rotonda organizzata dall’Aitn presso la Clinica Neurologica a margine di un Corso di formazione per tecnici neurofisiopatologi. Alla fine la conclusione è stata unanime: “non si può continuare a pensare che un fabbro faccia il dentista”. In altre parole, sia il Ministero, sia l’associazione Aitn si adopereranno perché venga rispettato il decreto ministeriale n. 136/2008, valutando caso per caso e soprattutto segnalando le Asl che adoperino infermieri formatisi dopo il 1995 (un precedente decreto legge del 1994 stabiliva che le Aziende Sanitarie Locali dovevano dotarsi di Tnfp per l’accertamento di morte cerebrale e che potevano continuare ad utilizzare infermieri laddove ce ne fosse bisogno fino ad esaurimento o a sostituzione). Sulla questione potrebbero essere anche i Nas. Tra le regioni italiane sotto mira la Puglia, la Lombardia, la Campania, la Calabria, la Sicilia e il Veneto, ma non vanno dimenticate tutte le altre. A Bologna, inoltre, sono stati ribaditi alcuni concetti e concezioni molto importanti: non sempre in presenza di un “elettroencefalogramma piatto” si può parlare di “morte cerebrale” di un paziente (ci sono casi in cui i malati si sono ripresi anche a distanza di tre giorni, per questo la presenza di Tnfp è indispensabile); la concezione della morte cambia di religione in religione, di nazione in nazione, di continente in continente (se vi capita di morire all’estero, per esempio in India o in America Latina, non sempre potrebbe essere vero). Per concludere, in un recente incontro a Bari nell’ambito di un Corso di aggiornamento sulle malattie del sonno, l’assessore regionale alla sanità Alberto Tedesco ha promesso interventi urgenti e l’espletamento. Si spera solo che ciò accada e che altre regioni seguano l’esempio pugliese. Sull’argomento continueremo a parlarne più approfonditamente nei prossimi giorni.
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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 01 Dicembre 2008 08:19 )
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Venerdì 28 Novembre 2008 08:33 |
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RIGNANO GARGANICO (FG). Addio all'ultimo campanaro. Tutta Rignano Garganico per l'estremo saluto ad Antonio Vigilante. Tonino se n’è andato in punta di piedi sognando di suonare per l’ultima volta le campane della Chiesa Matrice di Rignano Garganico. A salutarlo anche la "Banda di Rignano", di cui faceva parte (suonava la grancassa), formata dal sindaco Antonio Gisolfi (rullante) e dai fisarmonicisti Graziano Facciorusso e Pierino De Angelis. Nella Chiesa Matrice "Maria Santissima Assunta" a salutarlo sono intervenuti politici, artigiani, professionisti, commercianti, casalinghe, studenti, religiosi e pensionati, a dimostrazione del gran bene fatto in vita e del suo sorridere sempre a tutti, nonostante le sue grandi sofferenze e gli acciacchi fisici. 56 anni, molti dei quali passati da emigrato in Emilia Romagna, era l'ultimo dei campanari italiani.
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Ultimo aggiornamento ( Venerdì 28 Novembre 2008 11:05 )
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Venerdì 28 Novembre 2008 08:01 |
Il Gruppo “Amici dell’Arte” di Lucera va in scena il 6, 7 ed 8 dicembre. al Teatro dell’Opera di Lucera con la rappresentazione della commedia “Tu m’è miss i corn a me… e ije t’i mètt a te”. Il lavoro è stato già rappresentato con grande successo a Lucera nel mese di marzo con un’affluenza di circa 2.500 spettatori ed ha ottenuto un prestigioso riconoscimento lo scorso settembre al Festival nazionale FITALIA 2008: il premio per il miglior spettacolo dialettale. |
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Cultura e turismo
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Venerdì 28 Novembre 2008 07:57 |
“Natale di Stelle”: una ricetta a base di teatro e musica per sostenere il commercio in tempo di crisi. Sabato mattina, alle ore 11.30, conferenza stampa per la presentazione del cartellone di eventi natalizi promosso dal Comune in collaborazione con le associazioni commerciali locali. Che Natale sarà per il piccolo commercio di prossimità? Come riuscire, in un momento particolare per i consumi, a far convivere le piccole botteghe artigianali e i negozi di prossimità con la grande distribuzione organizzata? L’amministrazione comunale presenta “Natale di Stelle”, una ricetta a base di spettacoli itineranti, teatro, concerti musicali, sagre gastronomiche, mercatini artigianali, animazione e altri eventi che si svolgeranno nelle vie della città e nel Centro Storico, dal 4 al 23 dicembre prossimi, in collaborazione con la compagnia teatrale “Il Carro dei Comici” e tutte le associazioni rappresentanti il settore commercio. Un vero e proprio assaggio del modello “ipermercato all’aperto”. |
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Ultimo aggiornamento ( Domenica 07 Dicembre 2008 12:08 )
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Mercoledì 26 Novembre 2008 18:18 |
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CORSO DI AGGIORNAMENTO PER TECNICI DI NEUROFISIOPATOLOGIA
Bologna - Aula Magna Clinica Neurologica - 29 novembre 2008
Si terrà sabato 29 a Bologna presso la Clinica Neurologica Universitaria un Corso di aggiornamento per Tecnici di Neurofisiopatologia sulla nuova normativa di legge per l’accertamento medico-legale della morte cerebrale e successivo prelievo di organi per trapianti. Oltre agli aspetti clinici e tecnici relativi alla registrazione del cosiddetto “Elettroencefalogramma piatto”, nella tavola rotonda del pomeriggio saranno affrontati alcuni aspetti organizzativi dei Servizi di Neurofisiopatologia e le problematiche relativi alla qualificazione del personale addetto. Ne parleranno autorevoli esperti istituzionali a livello nazionale, che hanno collaborato alla stesura della normativa e che hanno promosso specifiche iniziative parlamentari per la definitiva ed univoca applicazione su tutto il territorio nazionale: la parlamentare Paola Binetti; la Vice presidente della Sezione II del Consiglio Superiore di Sanità, Maria Paola Landini; il Direttore Generale Professioni sanitarie del Ministero della Salute, Giovanni Leonardi; il Presidente del Corso di Laurea per Tecnici di Neurofisiopatologia dell’Università di Bologna, Paolo Martinelli; il Presidente del Centro Nazionale Trapianti, Alessandro Nanni Costa; il rappresentante della Società dei Medici Neurofisiologi nel tavolo tecnico ministeriale, Lucio Santoro, e la Presidente della Federazione Infermieri IPASVI, Annalisa Silvestro.
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Mercoledì 26 Novembre 2008 08:51 |
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RIGNANO GARGANICO. Se n’è andato in punta di piedi sognando di suonare per l’ultima volta le campane della Chiesa Matrice di Rignano Garganico. Si tratta di Antonio Vigilante, 56 anni, ultimo dei campanari italiani, che ha fatto parlare di se dal 2004 ad oggi i principali giornali d’Italia e del mondo. La sua è stata sempre una esistenza ai margini, fatta di stenti, di tanti sacrifici e di tanto lavoro. Era mastro-muratore e la sua opera era apprezzata e richiesta un po’ ovunque. Una improvvisa malattia l’ha allontanato (per il momento) dall’affetto dei suoi cari e dalla stima di una intera cittadinanza, quella rignanese, assai legata al campanaro Tonino e al suo modo elegante di annunciare col “din don dan” matrimoni, funerali ed eventi festivi. Visse per tanti anni a Bologna, poi decise di ritornare nella sua Rignano Garganico. Unico suo rammarico quello di non aver trovato un allievo a cui insegnare l’arte campanara, che ora rimarrà custodita per sempre nella sua mente, nei ricordi dei più. Addio Antonio, addio amico sincero e paziente. Le redazioni di Garganopress.net e di BolognaPugliese.com, i soci della Cooperativa Araiani e del Nuovo Circolo Culturale “Giulio Ricci” si associano al dolore di quanti lo hanno conosciuto, amato e apprezzato.
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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 26 Novembre 2008 08:57 )
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Cultura e turismo
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Mercoledì 26 Novembre 2008 07:16 |
Terza Edizione: "Fiera del Gusto dei Cinque Reali Siti" Forte del grande successo ottenuto nelle precedenti due edizioni, tornare a Carapelle la "Fiera del Gusto dei Cinque Reali Siti", un appuntamento che si presenta ancora una volta, ampliato nella struttura ed arricchito nei contenuti. La Manifestazione è in programma dal 4 all'8 dicembre prossimi, si attesta in una realtà importante per i produttori di nicchia, per il mondo dell'enogastronomia e dell'artigianato, per l'innovazione che la caratterizza e la grande rilevanza riservata alla formazione ed alla professionalità. La kermesse promossa dal Comune di Carapelle ed organizzata dalla "Solutiongroups" di Foggia, vanta il patrocinio del Ministero alle Politiche Agricole e Forestali, della Regione Puglia, della Provincia di Foggia e dei 4 Comuni che la circondano. |
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Ultimo aggiornamento ( Domenica 07 Dicembre 2008 12:08 )
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Martedì 25 Novembre 2008 16:12 |
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di Mariangela Mariani
FOGGIA. La new generation è annoiata. Il pub è routine, la discoteca è un diversivo di rito relegato al week-end. Le ragazzine non sanno più dove sfoggiare le loro mini attillate da far girare la testa. E poi la noia. Come se a centinaia di chilometri da qui fossero avanti anni luce. Il venerdì della Piazzetta non è più universitario. E non è la colonnina di mercurio a segnare l’inversione di tendenza. I locali del centro storico perdono appeal e rischiano il collasso, con qualche eccezione dettata dalla moda o, più semplicemente, dal savoir faire. Non passa lo straniero nella Foggia by night che non alletta i vicini. La movida è scandita da un calendario che nessuno ricorda. Quando le campane della Cattedrale suonano la mezzanotte è già ora di domandarsi dove siano finiti gli altri, quale tappa della via crucis notturna sia saltata irrimediabilmente. E poi la noia...
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